Jazoo Yang Solo Exhibition

Jazoo Yang Solo Exhibition
“We were taught to be mindful of all that we saw upon the journey”

8 June 2021 – 27 June 2021
Tuesday-Saturday
Open hours: 2 PM – 7 PM
Free admission
Location: Soma art space 300, Eylauer str. 9, Berlin
Curated by Meanwhile Elsewhere/Tobias Wachter

Jazoo Yang is a Berlin-based artist, originally from South Korea. She began her artistic practice in painting and is now a mixed media artist.
In her transition to become a professional artist, Yang spent weekends, breaking into construction sites and painted on the walls of the half-torn buildings. From these seemingly uninhabitable sites came the remaining residents who either refused to leave their homes or did not have the resources to move. Yang listened to their life stories and stories of the sites. This experience in transitory space turned out to be formative to her current undertaking that confronts urban development and co-existence.
From painting, Yang took a step further to producing works with found objects to visualize urban memory. These materials, be they remnants of old buildings, hosepipe, wallpaper fragments, were originally embedded in the city and literally gave it a shape. By holding these pieces of memory together, Yang lays bare the process of an identity-in-the-making. Through the course, the objects negotiate with each other and their habitus, and eventually bear marks of each other.
Probing the fault line between organic and inorganic elements that make up the urbanscape, Yang recently extends her practice to filmmaking and installation to navigate the web of co-existence.

Ph. Lutz Bertram

Mostra personale di Jazoo Yang
“We were taught to be mindful of all that we saw upon the journey”

8 giugno 2021 – 27 giugno 2021
martedì-sabato
Orario di apertura: 14:00 – 19:00
Ingresso libero
Dove: Soma art space 300, Eylauer str. 9, Berlino
A cura di Meanwhile Elsewhere/Tobias Wachter

Jazoo Yang è un’artista sudcoreana che vive e lavora a Berlino. Ha iniziato la sua pratica artistica con la pittura per poi arrivare all’utilizzo di diversi media.
Nella sua transizione per diventare un’artista professionista, Yang ha trascorso i fine-settimana irrompendo nei cantieri e dipingendo sui muri degli edifici semidistrutti. In questi siti apparentemente inabitabili sono rimasti i residenti che si sono rifiutati di lasciare le loro case o non avevano le risorse per trasferirsi. Questa esperienza in uno spazio transitorio si è rivelata formativa per la sua attuale attività che affronta i temi dello sviluppo urbano e della convivenza.
Dalla pittura, Yang ha compiuto un ulteriore passo avanti verso la produzione di opere con oggetti ritrovati per visualizzare la memoria urbana. Questi materiali, siano essi resti di vecchi edifici, tubi flessibili, frammenti di carta da parati, erano originariamente incorporati nella città e le davano letteralmente una forma. Tenendo insieme questi pezzi di memoria, Yang mette a nudo il processo di un’identità in divenire. Attraverso questo processo, gli oggetti interagiscono tra loro e il loro habitus, e alla fine portano i segni l’uno dell’altro.
Sondando la linea di frattura tra elementi organici e inorganici che compongono il paesaggio urbano, Yang ha recentemente esteso la sua pratica al cinema e all’installazione per navigare nella rete della coesistenza.

Ph. Lutz Bertram
Ph. Lutz Bertram