Jazz Korea in Italy – Suh Soojin Quartet.

Jazz Korea in Italy – Suh Soojin Quartet
Martedì 19 novembre ore 19

Data e orario : martedì 19 novembre 2019 ore 19
Luogo : Istituto Culturale Coreano, terzo piano, Sala Multifunzionale
Indirizzo : via Nomentana 12, 00161, Roma (RM)

Una delle più promettenti percussioniste sul panorama coreano sale sul palco dell’Istituto Culturale Coreano. Una serata di Jazz in compagnia del Suh Soojin Quartet!

* Ingresso libero fino ad esaurimento posti in sala

“Burning” nelle sale italiane dal 19 settembre.

Arriva il 19 settembre nelle sale cinematografiche italiane l’ultima opera del regista coreano Lee Chang-dong, un thriller dalla forte carica emotiva e drammatica che ruota attorno alle inquietudini di un triangolo amoroso. Il è film ispirato al racconto “Granai incendiati” di Murakami.

Come illustrato dallo stesso regista: “Il mondo in cui viviamo è diventato misterioso: sentiamo che qualcosa non va, sotto la superficie funzionale della modernità. Sembra quasi di trovarsi di fronte a un gigantesco rompicapo e le persone, nominate dalla nazionalità, dalla religione o dallo stato sociale, sono piene di rabbia. I giovani, soprattutto. Non abbiamo trovato risposte nel presente e non riescono a identificare un obiettivo, sentendosi impotenti”.

Burning rappresenterà la Corea del Sud agli Oscar 2019 nella categoria miglior film straniero. Nel cast Yoo Ah-in, Jeon Jong-seo e Steven Yeun, quest’ultimo divenuto celebre a livello internazionale per il ruolo di Glenn Rhee nella serie cult The Walking Dead.

A seguire, la sinossi ufficiale del film:

Jongsu, un giovane fattorino con aspirazioni letterarie, incontra Haemi facendo una consegna. I due invitati a frequentarsi e la ragazza, prima di affrontare un viaggio in Africa, gli chiedono di occuparsi del suo gatto. Jongsu accetta, ma quando Haemi ritorna non è più da sola: ha conosciuto Ben, tanto ricco quanto misterioso, e ora sta per conoscerlo anche lui. Niente sarà più come prima …

Arte coreana: collezione National Museum of Korea

I dipinti raffiguranti le tigri sono da sempre stati molto popolari in Corea, spesso utilizzati per allontanare gli spiriti maligni. 
La maggior parte dei dipinti di tigri presenta alcuni elementi di sfondo come alberi di pino, bambù o gazze, ma in questo caso l’artista rinuncia allo sfondo, consentendo alla tigre di riempire l’intero spazio, ed è questo elemento a rendere l’opera innovativa. 
Con la coda arricciata in una caratteristica forma a “S”, la tigre sembra fare passi attenti, come se si stesse avvicinando a una possibile preda. Questi dettagli, insieme allo sguardo feroce e penetrante della tigre, trasmettono un palpabile senso di tensione, a dimostrazione della competenza dell’artista. 
Dettagli minuti sono dipinti con pennelli fini, un marchio dei dipinti di animali della tarda dinastia Joseon.

Nell’immagine, un’opera di autore anonimo del 18^ secolo, cm 96 X 55, inchiostro su carta. Collezione National Museum of Korea, Seoul.