Korean Arts & culture

Arte coreana: Yoo Young-kuk.

Yoo Young-kuk (1916-2002) è stato un pioniere dell’arte coreana i cui dipinti hanno catturato l’essenza delle montagne utilizzando gli elementi base quali punti, linee, piani, forme e colori, quando l’astrazione era ancora un concetto sconosciuto nel mondo dell’arte coreana.

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Arte coreana: Kim Hyun-jung

La giovane artista coreana Kim Hyun-jung è rinomata per la sua audacia ed esuberanza, e per i suoi dipinti poco convenzionali. Kim è conosciuta in particolare per i suoi dipinti di donne vestite in hanbok (il costume tradizionale coreano) ma rappresentate in contesti contemporanei in scene ricche di contrasto. Kim Hyun-jung ha vinto il Korea Creative Innovation Award 2015 nella categoria artistica ed è stata nominata nell’elenco di Forbes “30 Under 30 Asia 2017: The Arts”.

Nell’immagine sopra “Feign: Sweet Whispers (feat. Limit Excess)”, 2016, inchiostro e collage su carta di gelso, 120 × 176 cm.

Nell’immagine sotto “Feign: Oops”, 2012, inchiostro e collage su carta di gelso, 145 × 117 cm.

Alla Venaria Reale di Torino un workshop sulla carta Hanji coreana.

Dal 20 al 23 novembre 2017, il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano e la Overseas Korean Cultural Heritage Foundation (Fondazione per il Patrimonio Culturale Coreano all’Estero) hanno organizzato il workshop “Comprensione e Conservazione del Rotoli Coreani: i Jokja” presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, al quale hanno partecipato dieci restauratori provenienti da vari istituti quali l’Archivio di Stato di Torino, l’Abbazia di Praglia, l’ICRCPAL e il CCR “Venaria Reale”.

Il workshop ha offerto ai partecipanti la possibilità di sperimentare i metodi di conservazione della pittura utilizzando la carta coreana Hanji, consentendo un approfondimento sulle tecniche di realizzazione dei dipinti coreani, usando carta coreana, seta e colla, e sulle tecniche di foderatura e montatura necessarie per la loro conservazione.

Park Chi sun, professoressa presso il Dipartimento di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Yongin, ha condotto la lezione teorica e pratica sul restauro delle opere coreane e la realizzazione della copia di un rotolo riportante il “Ritratto di Jo Gwanbin” (conservato presso il Museo di Gyeonggi), esempio rappresentativo del ritratto su rotolo della dinastia Joseon.

Cha Mi Ae, Direttrice della Divisione Ricerche della Fondazione ha presentato le diverse forme di montatura secondo l’uso della pittura tradizionale coreana. Il Museo di Gyeonggi, a sua volta, ha introdotto il ruolo del Museo nella conservazione della tradizione del ritratto.

La carta hanji tradizionale viene prodotta con corteccia di gelso pestata in un grande mortaio. Le fibre di cellulosa sono molto lunghe e si impigliano strettamente le une con le altre durante il processo di produzione, dando vita ad una carta al tempo stesso molto forte e molto pieghevole.

Il materiale usato per l’incollatura non è chimico, ma è ottenuto dalla linfa del gelso. Ciò permette alla carta carta di mantenere il suo colore e la sua pieghevolezza per secoli. La consistenza e l’assorbenza della carta hanji è da sempre apprezzata dai calligrafi e dai pittori orientali.

IMAGING KOREA – Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo

Segnalo che dal 23 novembre al 21 dicembre 2017 si svolgerà a Roma, presso l’Istituto Culturale Coreano, la mostra fotografica <IMAGING KOREA – Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo>, una mostra itinerante che ha già effettuato delle tappe in altre città europee e che ora arriva in Italia. Il percorso espositivo raccoglie immagini della Corea di profonda poeticità, sul popolo, la terra e il tempo di una Corea osservata nei suoi cambiamenti da sette fotografi di varie tendenze artistiche.

Arte coreana: Kwon Young-Woo.

Kwon Young-Woo (1926-2013), senza titolo, 1984, cm 135 x 109, inchiostro su carta.

Kwon Young-Woo è stato uno dei maggiori interpreti della pittura coreana monocroma contemporanea. Ha principalmente lavorato con strumenti della tradizione coreana quali la carta e l’inchiostro ma sperimentando sempre nuove tecniche. Nell’opera riprodotta, ad esempio, ha effettuato delle incisioni sulla carta lasciandovi scorrere successivamente l’inchiostro all’interno.

Arte coreana: il Celadon del periodo Goryeo.

Un pregiato esempio del famoso celadon coreano con la rappresentazione di una gru, motivo molto ricorrente nell’arte coreana ed orientale, simbolo di nobile spirito e longevità. Il pezzo è decorato con nuvole (a forma di carattere cinese “之”) che si snodano nel cielo, mentre le gru volano liberamente tra di esse. Questi eleganti disegni mostrano un aspetto dello stile di vita e del gusto dell’aristocrazia coreana durante il Regno Goryeo (918-1932).

Il pezzo è attualmente conservato presso Il National Museum di Seoul.
(Il celadon è un tipo di ceramica che utilizza una vetrinatura traslucida, cioè uno smalto vetroso, di colore tendenzialmente verde o blu-grigio).

Arte coreana: Kim Hongdo.

Un pezzo della collezione permanente del Museo Nazionale di Seoul a firma del celebre pittore Kim Hongdo (1745-1806), cm 28 x 24. L’artista cattura un gruppo di artigiani impegnati nella costruzione di una casa tradizionale. Uno dei lavoratori lancia le tegole al collega sul tetto, un altro tira con una corda il fango necessario ad applicare le tegole, i capentieri lavorano il legno e controllano la perpendicolarità delle colonne.

Un nuovo progetto per l’arte!

Cari amici e lettori,

nei prossimi mesi avvieremo un nuovo progetto dedicato all’arte coreana che avrà come obiettivo la sua valorizzazione e promozione nel nostro paese!

Se volete rimanere aggiornati potete inviarci una mail a info@calmomattino.it e vi avviseremo non appena tutto sarà pronto!

Grazie

Giancarlo Pappagallo